
Liguria di Ponente: 4 giorni tra costa ed entroterra
La Liguria di Ponente è una linea di terra che da Savona arriva al confine francese, con spiagge, calette e un entroterra che inizia subito alle spalle della costa: basta allontanarsi di poco dal mare per trovarsi su strade che salgono tra ulivi, boschi e macchia mediterranea. Le montagne alle spalle riparano questo tratto dai venti da Nord, rendendolo più mite rispetto al Levante. È un paesaggio duro, ma generoso con chi ha pazienza: da questa terra di pietre, vento e ulivi nasce la cultivar taggiasca.
La Liguria di Ponente è una linea di terra che da Savona arriva al confine francese, con spiagge, calette e un entroterra che inizia subito alle spalle della costa: basta allontanarsi di poco dal mare per trovarsi su strade che salgono tra ulivi, boschi e macchia mediterranea. Le montagne alle spalle riparano questo tratto dai venti da Nord, rendendolo più mite rispetto al Levante. È un paesaggio duro, ma generoso con chi ha pazienza: da questa terra di pietre, vento e ulivi nasce la cultivar taggiasca.
In questo articolo ti proponiamo un itinerario di 4 giorni che unisce mare, natura, borghi storici e cultura del territorio, con una visita a Lucinasco, dove coltiviamo e trasformiamo le nostre olive.
Le tappe del nostro viaggio:
- Giorno 1 – Riviera di Ponente: cosa vedere
- Giorno 2 – Parco naturale delle Alpi Liguri
- Giorno 3 – Lucinasco, le esperienze Petricor e l’aperitivo tra gli ulivi
- Giorno 4 – Arte, storia e i piccoli borghi di Ponente
- Petricor: la nostra Liguria
Giorno 1 – Riviera di Ponente: cosa vedere
La Riviera di Ponente alterna insenature, spiagge e piccoli borghi affacciati sul mare. La costa cambia rapidamente: scogliere, sabbia, tratti più riparati e punti esposti aprono paesaggi diversi in pochi chilometri.
Bergeggi e Baia dei Saraceni
L’area di Bergeggi – con la sua riserva naturale – e della Baia dei Saraceni è caratterizzata da un paesaggio quasi tropicale per nitidezza e colori. In territorio di Varigotti, la Baia dei Saraceni è celebre per il mare turchese e la vista sul promontorio e le falesie verticali. Negli agriturismi dell’entroterra servono olio del Finalese, pesce azzurro e vini bianchi locali.
Varigotti e Capo Noli
Varigotti è un borgo marinaro di origine saracena, con le sue caratteristiche case “a cubo” dai colori pastello affacciate sulla spiaggia. Il tratto tra Varigotti e Capo Noli corre a picco sul mare: gallerie scavate nella roccia e curve con vista aperta fino alla Corsica nelle giornate limpide. La zona è meta degli amanti dell’arrampicata e del trekking sul Sentiero del Pellegrino. Nei ristoranti sul mare si gustano farinata, acciughe ripiene e vini del Savonese.

Alassio e Albenga
Alassio ha una lunga spiaggia sabbiosa e un centro vivace, con negozi, locali e il famoso “Budello”, uno dei caruggi più stretti d’Italia. Albenga conserva un impianto medievale con torri in mattoni e vicoli lastricati. È nota per le erbe aromatiche e le colture orticole che danno alla zona un carattere agricolo oltre che balneare. Qui nascono prodotti come il carciofo violetto d’Albenga e il basilico ligure, protagonisti nei piatti dei ristoranti di zona.
Cervo
Cervo è un borgo medievale affacciato sul mare, arrampicato sulla collina tra case colorate e ulivi. È considerato uno dei Borghi più belli d’Italia e mantiene un centro storico quasi interamente pedonale, fatto di caruggi, scalette e scorci sul mare. Il profilo del borgo è riconoscibile già dalla Via Aurelia: la facciata barocca della Chiesa di San Giovanni Battista emerge sopra il paese, circondata da colline verdi e uliveti.
La provincia di Imperia: da San Lorenzo al Mare a Ventimiglia
Questa parte della Riviera di Ponente ha un clima particolarmente mite, grazie alla protezione delle Alpi Marittime. Le spiagge si alternano a porticcioli e borghi come Santo Stefano al Mare, Arma di Taggia e Bordighera, con lunghe passeggiate bordate da palme. Il cuore storico di Imperia è il Parasio, il quartiere più antico, affacciato sul mare: un dedalo di vicoli in salita, chiese e logge panoramiche che raccontano l’anima mediterranea della città. Verso Ventimiglia il paesaggio si apre verso la frontiera francese: giardini subtropicali, ville d’epoca, floricoltura. Tra le tappe principali ci sono i Giardini Botanici Hanbury di La Mortola, un luogo di grande valore naturalistico e storico, con specie da tutto il mondo che prosperano grazie al clima mite.

La pista ciclabile della Riviera dei Fiori
La pista si estende per circa 33 km, collegando Imperia a Ospedaletti, seguendo il vecchio tracciato ferroviario. Il percorso è quasi interamente pianeggiante e corre a pochi metri dal mare, con punti panoramici e tratti che attraversano gallerie illuminate. È frequentata tutto l’anno da ciclisti, pedoni e famiglie; lungo il tragitto ci sono chioschi, punti di noleggio e accessi diretti alle spiagge. In primavera è profumata di fiori di campo e in inverno resta al sole per gran parte della giornata.
Nota: alcune sezioni della pista ciclabile della Riviera dei Fiori potrebbero essere soggette a lavori o variazioni temporanee. Verifica sempre lo stato del percorso prima di partire.
Giorno 2 – Parco naturale delle Alpi Liguri
Verso l’interno il paesaggio cambia: la costa svanisce tra le pieghe delle montagne. Le strade si arrampicano, i tornanti si infilano tra boschi e pascoli. Il Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri è lo spazio dove la Liguria si mostra ruvida. Qui i pascoli nelle valli delle Alpi Liguri intorno a Realdo, Verdeggia e Mendatica, sostengono ancora piccole produzioni casearie legate alle tradizioni della montagna ligure.
Cosa vedere nel Parco naturale delle Alpi Liguri
- Sentiero degli Alpini: percorso panoramico che costeggia le creste tra Liguria e Francia, con punti di osservazione sulle valli Roia e Argentina.
- Bosco delle Navette: foresta di larici e pini, per camminate silenziose e raccolta di funghi in autunno.
- Monte Frontè e Monte Saccarello: le vette più alte della Liguria, con mulattiere storiche, vedute sulle Alpi e praterie da attraversare a piedi o in bici.
- Realdo e Verdeggia: dove restano vive le tradizioni di montagna: formaggi tipici di valle, pasta fatta a mano e piatti a base di castagne.

Ogni tappa è raggiungibile con semplici camminate o con un breve spostamento in auto.
Giorno 3 – Lucinasco, le esperienze Petricor e l’aperitivo tra gli ulivi
Lucinasco non è solo un borgo dell’entroterra imperiese, è un pezzo di Liguria di Ponente ruvida, plasmata da secoli di lavoro nei campi. Qui nasce Petricor, la nostra azienda agricola: 11.000 ulivi che portano sulla tua tavola le migliori olive taggiasche e un olio extravergine taggiasco non filtrato da filiera corta, artigianale, trasparente.
Petricor è agricoltura, ospitalità e sostenibilità. Per questo, accanto al lavoro nei campi, offriamo esperienze come Alla Scoperta e Off-road tra gli ulivi, veri e propri viaggi tra le strade strette di campagna e gli ulivi secolari, per conoscere chi ha scelto di restare e custodire questo angolo di Liguria.
Dopo una giornata tra gli ulivi, puoi fermarti qui da noi anche la sera. Stappi&Mangi è il nostro wine bar estivo: da giugno ad agosto, dal giovedì alla domenica, puoi cenare o fare un aperitivo sotto le fronde degli ulivi, scegliendo tra prodotti di stagione e vini di piccoli produttori che condividono la nostra filosofia.
Se vuoi approfondire la storia di Lucinasco e della sua cultura olivicola, qui puoi leggere il nostro articolo.

Giorno 4 – Arte, storia e i piccoli borghi della Liguria di Ponente
Nell’entroterra il viaggio si fa verticale. Le strade salgono tra boschi, uliveti e muretti a secco che noi di Petricor conosciamo bene: il territorio si fa più ripido, ruvido e silenzioso, punteggiato da insediamenti storici e paesi che hanno conservato il loro ritmo.
I borghi più caratteristici dell’entroterra imperiese e delle valli vicine
- Borgomaro: a pochi minuti da Lucinasco. Stradine strette, case in pietra e una lunga tradizione legata all’olio. È uno dei punti di riferimento dell’ospitalità della zona.
- Chiusavecchia: è lo snodo naturale tra Imperia e Lucinasco. Da qui parte la strada che sale verso il paese. Bar, botteghe e un piccolo centro che vive del rapporto con la valle.
- Pieve di Teco: portici, botteghe storiche e un impianto medievale lungo l’antica via del sale nella valle Arroscia. Qui l’artigianato e il commercio di paese mantengono viva l’anima del borgo.
- Triora: borgo in pietra della Valle Argentina noto per la sua storia, i vicoli stretti e il museo della stregoneria.
- Mendatica e Cosio d’Arroscia: paesi di montagna, con pascoli, faggi, vecchie mulattiere e un legame forte con la pastorizia.
- Pigna e Rocchetta Nervina: borghi medievali lungo la Valle Nervia, ponti in pietra e corsi d’acqua limpidi. Ideali per una camminata lenta e una sosta a tavola.
- Apricale: case in pietra sovrapposte, caruggi ripidi e affaccio sulla valle.
- Dolceacqua: un borgo sospeso tra storia e natura con il suo ponte medievale, il castello dei Doria e i vicoli stretti tra vigne e uliveti che digradano verso il fiume Nervia.

Nei borghi dell’entroterra le trattorie servono quello che la zona produce: olio taggiasco, erbe aromatiche, verdure, formaggi di malga e piatti di montagna.
Un territorio si racconta anche passando dalla tavola: leggi le nostre guide dedicate all’olio extravergine taggiasco, agli antipasti, ai primi e ai secondi liguri.
Petricor: la nostra Liguria
La Liguria di Ponente è fatta di mare, salite, ulivi e persone che hanno scelto di restare, come noi. Il nostro lavoro nasce qui, tra queste strade e questi filari, ogni giorno.
Se vuoi continuare il viaggio nella nostra Liguria, vieni a trovarci a Lucinasco, curiosa sul nostro shop e seguici su Instagram per vedere il dietro le quinte della nostra produzione.


